Come indicizzare un Sito Web su Google e Bing

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Questo post non vuole essere una guida per esperti SEO che illustra quali stregonerie sono necessarie per indicizzare un sito web su Google, Bing e altri motori di ricerca, ma vuole essere una semplice spiegazione di alcuni concetti basici del SEO. Premetto quindi una cosa: il vostro sito web verrà “indicizzato” da questi motori di ricerca a prescindere, senza che voi facciate nulla! E in secondo luogo, “indicizzare” non significa “posizionare“, termini che spesso vengono travisati, quindi fate attenzione.

La prima affermazione che dice che il vostro sito web verrà indicizzato a prescindere da voi potrebbe essere non completamente esatta, in quanto potrebbero verificarsi determinate situazioni che non permettono ai motori di ricerca di indicizzare il vostro sito web correttamente, ed altre che invece potrebbero aiutare i motori di ricerca ad indicizzare il vostro sito web completamente, e non solo in parte.

Partendo quindi dalla base, voi dovete immaginare Google ed altri motori di ricerca come dei piccoli robots che navigano TUTTO il Web in cerca di contenuti da indicizzare nel proprio database (pagine web), e quando li trovano, questi vengono “catalogati” e preparati per essere successivamente visibili in corrispondenza di una ricerca idonea a mostrare il vostro contenuto. Se voi non fate niente, ovvero create un sito web e lo mettere online, basterà un semplice link o una condivisione sui Social Network per attirare l’attenzione di uno di questi robots, che scansionerà il vostro sito web e lo indicizzerà, a condizione che non ci siamo problemi importanti o direttive ai motori di ricerca esplicite di “non indicizzazione”.

Quali sono i problemi più frequenti che impediscono ai motori di ricerca di indicizzare il vostro sito?

  • File robots.txt che indica di non indicizzare il sito web. Questo file lo potete leggere semplicemente digitando l’indirizzo completo del vostro sito ed aggiungendo in fondo “/robots.txt (www.tuosito.it/robots.txt). Se trovate la dicitura Disallow: *.* significa che stato indicando ai motori di ricerca di non accedere a nessuna sezione del vostro sito web, va quindi corretto se la vostra intenzione è di far indicizzare il sito web.
  • WordPress: “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito”. Se questa opzione ha il flag attivo, state chiedendo ai motori di ricerca di non indicizzare il sito web.
  • Noindex-Nofollow: se facendo un ispezione del codice sorgente del vostro sito web (basta cliccare sulla pagina web del vostro sito con Google Chrome, cliccare col tasto destro e selezionare ispeziona) notate che nella sezione <head></head> è  presente questa indicazione, state indicando ai motori di ricerca di non indicizzare e seguire il vostro sito web.

Questi sono solo alcuni dei problemi che potrebbero compromettere l’indicizzazione del vostro sito web (ma a volte potrebbero essere voluti), che è bene conoscere, ma per “comunicare” meglio con i motori di ricerca ed analizzare i processi di scansione ed indicizzazione potete utilizzare due strumenti gratuiti: Google Search Consolle e Bing Webmaster Tool. Questi due strumenti totalmente gratuiti vi permetteranno di avere un maggior controllo del vostro sito web nei confronti dei motori di ricerca, capire se ci sono problemi e tenere traccia di come questo viene visualizzato sui risultati di ricerca organica dei relativi motori di ricerca.

Il primo, Google Search Consolle, vi permetterà di monitorare le attività di Google sul vostro sito ed analizzare quali sono le keyword di ricerca per la quale sta mostrando i contenuti del vostro sito. Per velocizzare la scansione ed indicizzazione di una pagina del vostro sito, potete utilizzare lo strumento “visualizza come Google”. Questa funzione serve a verificare che la vostra pagina sia letta correttamente, e successivamente alla verifica potete utilizzare la funzione “invia all’indice”; questa procedura velocizzerà i processi di indicizzazione da parte di Google.

Bing Webmaster Tool, invece, pur essendo uno strumento spesso snobbato da molti Webmaster e SEO, offre strumenti di verifica ed ottimizzazione del sito web più ampi e complessi rispetto al primo. Se non siete abbastanza esperti sconsiglio il suo utilizzo, e vi consiglio di rivolgervi ad un consulente esperto 🙂

Detto questo, avete visto come anche stando con le braccia conserte, il vostro sito web potrebbe essere indicizzato automaticamente da Google e gli altri motori di ricerca, e nel caso ci fossero dei problemi, quali sono i più frequenti e semplici da risolvere. Se i problemi fossero più complessi, chiamate un esperto! Ma non uno che venda “il posizionamento” o altri risultati che puzzano di bugia, mi raccomando!

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Per chi invece volesse approfondire, consiglio la semplice lettura di questa pagina ufficiale di Google.

Manuele Caddeo 

 

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