URLs Match – il Keyword Tool per la SEO copywriting e non solo

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E’ con molto piacere piacere che vi parlo di questo utilissimo tool per la SEO copywriting, creato da Maurizio Ceravolo in collaborazione con Giovanni Sacheli. Non vi tedio e non copio quanto già scritto a riguardo del suo funzionamento, perfettamente descritto a questo indirizzo.

In poche parole, URLs Match vi permetterà di analizzare  fino a 3 URL differenti e compararne le loro caratteristiche:

  • Tecniche SEO: dallo status HTTP, al rel canonical, fino al relativo robots.txt e link in/out dalla pagina (… più molte altre)
  • Analisi del testo HTML e formattazione: header, parole presenti in pagina, rapporto testo/parole fino all’analisi TF-IDF. (… più molte altre)

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Apprezzo molto la funzione TF-IDF, che non calcola banalmente la frequenza di una parola chiave all’interno di un contenuto (il vecchio keyword stuffing) ma misura l’importanza di un termine rispetto ad un documento (in questo caso, di una pagina web).  Tale funzione aumenta proporzionalmente al numero di volte che un termine (che potrebbe essere una specifica keyword) è contenuto nel documento, ma cresce in maniera inversamente proporzionale con la frequenza del termine nella collezione. L’obiettivo di questa funzione è dare importanza ai termini (keyword) che compaiono nel documento, ma che in generale non hanno una frequenza molto alta (non sono ripetuti a caso… per esempio).

Questo tool di SEO copywriting vi permetterà di rispondere, limitatamente al contesto tecnico/testuale della pagina, ad una delle domande più frequenti per i SEO:

“perché quella pagina è posizionata meglio di un’altra?”

Apprezzo molto il lavoro svolto, e la disponibilità totalmente gratuita offerta a tutti i SEO specialist. Ho personalmente già avuto modo di lavorare con tool similari, come il “Content Performance” di SearchMetrics, ma che come sappiamo non è proprio gratuito. Per le ottimizzazioni e le analisi che il 90% dei SEO devono compiere, credo che questo risponda in modo diretto e poco dispersivo alla necessità di informazioni necessarie. E questo vale sia per i SEO in genere, sia per chi si occupa specificatamente di SEO copywriting e Content Marketing.

Essendo io “un ibridio” della Search, ho subito individuato un’altra potenziale applicazione di questo tool: l’analisi delle landing page per le campagne Google Adwords.

Addetti ai lavori e non, tutti sappiamo che i concetti “qualitativi” Google li applica sia per la parte di ricerca organica che per la parte di annunci a pagamento sulla rete di ricerca. Per determinare il posizionamento degli annunci a pagamento Google calcola un “Ad Rank“, che è composto dal Quality Score e dal Bid (CPC Max).

Il Quality Score è composto da diversi fattori, e tra questi ha una notevole importanza la landing page. Come nel SEO, i fattori “qualitativi” sono la UX in generale e la qualità/quantità di testo presente nella landing page di campagna; Google interpreta qualitativa una landing page che presenta una correlazione tra la keyword acquistata, l’annuncio di testo e la relativa landing page.

Se vogliamo quindi fare un confronto tra 3 landing page,  con 2 nostri concorrenti, possiamo analizzare quali differente/affinità vi sono tra queste, ed eventualmente apportare migliorie finalizzate a fare in modo di incrementare il nostro Quality Score.

Per chi ha avuto la voglia di leggere fino a qui, a questo link trovate il tool gratuito, ed a  tutti voi, buon utilizzo!

4 comments

  1. Mattia Donato

    Buongiorno Manuele, ho scovato il tuo articolo su LinkedIn e ti ringrazio per la preziosa recensione di questo tool! Davvero utilissimo!! 🙂

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