• Campagne SEM e Landing Page Optimization.

    SEM & SEO: L’Ottimizzazione In-Page Rende.

    Quest’oggi vorrei porre all’attenzione come una Landing Page ottimizzata sul nostro sito possa fare la differenza in termini di costi e performance, ma senza dilungarmi (ora) alla lead generation on-page ed i vari test a/b.
    Mi voglio concentrare sui parametri importanti da ottimizzare quando una pagina viene utilizzata come Landing Page di una campagna SEA (Adowrds & Bing), e della differenza che può fare in termini di costi e performance.

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  • Promotion

    3: ALL-IN 300 e PAYBACK – Promo

    Quest’oggi vi parlo dell’offerta di 3 riservata ai clienti PAYBACK.

    Se sei titolare di una carta PAYBACK, passando a 3 e scegliendo il piano telefonico “ALL-IN 300 PAYBACK” con soli 5 euro al mese invece che 10 riceverai per sempre:

    • 300 minuti di chiamate (75 minuti a settimana)

    • 300 SMS (75 SMS a settimana)

    • 2 GB di traffico internet (500 MB a settimana)

    L’offerta spicca sopratutto per la quantità di GB offerti, ormai siamo tutti abituati a “messaggiare” con Whatsapp o Facebook, app semplici ma che con il consumo sempre più frequente fanno aumentare di molto il nostro traffico Internet, a discapito degli SMS che vanno sempre più a scomparire. Comparandola con tutte le altre offerte sulla stessa fascia di prezzo che offrono solo 1 GB diventa sicuramente interessante.

    Se volete attivarla come potete fare:

    1. Recatevi presso un “3 store” cercando quello più vicini a voi; ricordandovi la vostra carta PAYBACK
    2. Abbinate il numero della carta PAYBACK al vostro numero 3; chiedete direttamente in negozio come fare o leggete tutte le info nel dettaglio a questo indirizzo. Ricordatevi di farlo o pagherete 10€ al mese invece di 5€.


    Buzzoole

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  • SEO | Penalizzazioni Google – Ecco le più comuni del 2012. E le vostre?

    Leggendo nei vari Blog di settore, forum e siti di informazione in materia, ho voluto riportare alcune delle più comuni cause e più frequenti per cui si finisce in una penalizzazione da parte di Google, vedendo il nostro traffico drasticamente diminuito, e impazzendo a cercare i perchè.

    Vediamo insieme alcune cause, e se a voi ne sono capitate diverse, condividetele!

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  • Google Shopping Arriva In Italia

    Febbraio 2013 | Lo Sbarco Di Google Shopping In Italia

    Proprio ieri 10 Gennaio 2013 ho partecipato al Meeting Online dedicato alla prima presentazione di Google Shopping in Italia, che vedrà il proprio ingresso definitivo nel secondo trimestre del 2013. Diversi i cambiamenti che verranno apportati, a partire dalla scomparsa delle schede di prodotto nella ricerca Organica (free).
    UPDATE 2015: essendo ormai datato questo post, vi segnalo 2 nuove risorse da me scritte che potrebbero esservi utili:
    1. Come si ottimizza Google Shopping
    2. Google Shopping: cos’è e come funziona
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  • SEM SEO

    SEO | Quando il contenuto conta – Parte 2

    Questo articolo vuole essere la continuazione dell’articolo precedente, andando a considerare come agire in maniera pratica per ottimizzare la nostra pagina.

    Abbiamo preso in considerazione nel precedente articolo un pagina di un sito e-commerce, in cui spesso viene tralasciata la qualità del contenuto, non dando troppa importanza a descrizioni uniche ed accattivanti, copiando foto e testi spesso e volentieri da altri siti web.
    Il nostro obbiettivo è renderci unici agli occhi dei motori di ricerca, interessanti agli utenti, quindi cerchiamo di far combaciare i due aspetti:
    – Il motore di ricerca è essenzialmente un Crawler, un Robot automatizzato che “legge” (crawlerizza) la nostra pagina, nel codice HTML partendo dalla prima lettera dopo il tag , un po come fa il nostro Browser di visualizzazione ( Chrome, Explorer, Firefox…) ed indicizza la prima parte della nostra pagina (non tutta la capo a piedi) per questo è importante avere una pagina dal codice “pulito” non utilizzando troppi codici di stili sulla pagina, ma utilizzando fogli CSS esterni, in modo che il Crawler riesca ben a capire cosa sta leggendo. 
    – L’utente una volta atterrato sulla nostra pagina deve ben capire dal titolo che è dove voleva essere, e dalle prime righe deve trovare interesse nel proseguire e confidare nella nostra pagina di vendita.

    Quindi assicuriamoci di curare i Title e le Description (sopratutto per chi utilizza CMS dalla compilazione automatica di questi parametri) rendendoli univoci gli uni dagli altri sul nostro sito, della lunghezza esatta per i Crawler (65 caratteri max compresi gli spazi per il Title e 125 per la description).
    Mettiamo ovviamente la keyword principale all’interno di Title e Description, ricordandoci che quando il motore di ricerca ci presenterà nella SERP alla query dell’utente, se abbiamo rispettato le regole, apparirà il nostro Title in grassetto seguito dalla nostra Description, e qui è importante apparire con un testo accattivante che catturi l’attenzione dell’utente e che scelga noi alle altre possibilità: inseriamo sconti, promozioni, o slogan che suscitino curiosità, sarà gradito all’utente ed al Crawler.
    Passiamo alla nostra pagina: Titolo Descrizione e Foto
    Il titolo deve riprendere il nostro Title inserito nel meta Tag, possibilmente tra i tag H1
    La Descrizione deve riprendere quella della Meta Descprition, ampliandone il contenuto e dando all’utente le risposte che la nostra mini descrizione ha suscitato.
    Le foto devono essere originali, magari prese da un catalogo, ma rese uniche per il nostro sito (magari qualche modifica di stile con Photoshop) ed importantissimo utilizzando l’attributo ALT dell’immagine con keyword strategiche (il crawler non puo’ vedere l’immagine, siamo noi a dirgli cosa rappresenta).

    Senza rendercene conto, se noi abbiano seguito questi passaggi nella prima parte di pagina (sia HEAD che la prima parte del BODY) abbiamo dato un “tema” alla pagina, utilizzando sinonimi e termini correlati, quindi aiutando il Motore di Ricerca a tematizzare la nostra pagina.
    Diamo quindi un valore aggiunto, non limitiamoci a far apparire la nostra pagina come un comunce catalogo di prodotto digitale, ma inseriamo una descrizione molto dettagliata, sia per il Crawler che per l’utente.
    Descriviamo il prodotto, aggiungiamo foto, inseriamo recensioni provenienti da Blog o siti di recensioni, immedesimiamoci noi nell’utente finale e diamo anticipatamente tutte le informazioni che vorrebbe, esse siano risposte al tipo di prodotto, al tipo di sconto o promozione… utilizzando tranquillamente dai 500 ai 1000 caratteri. Ricordiamoci di usare Blod, Grassetti e Sottolineature, aiuteranno sia l’utente che il motore di ricerca a capire la nostra pagina.
    Importante: non eccediamo con la concentrazione di keyword strategiche, oltre ad non dare nessun valore penalizzeranno la vostra pagina! (mai sopra il 2% di densità nell’intera pagina). Se pensate che la scrittura sia innaturale, provate a fare un Test con uno dei diversi Tools disponibili sulla rete, per esempio uno gratuito è www.seomax.it, fate un test, se l’algoritmo rileverà un’innaturalezza nell’utilizzo di alcune keywords lo potrà rilevare anche il Crawler di Google.

    Un altro fattore è inserire dettagli che rafforzino la credibilità dei nostri utenti e dei Motori.
    Utilizziamo recensioni dei nostri utenti che hanno effettuato acquisti e sono rimasti soddisfatti, saranno disponibili sia per gli utenti dubbiosi direttamente sulla nostra pagina, sia nella SERP di Google, che indicizzerà le nostre recensioni.

    Utilizzando in maniera corretta i rich-snippet nella nostra pagina, daremo la possibilità a Google di “estrapolare” recensione e prezzi. 
    Non deve mai mancare una corretta descrizione della qualità del nostro sito, del rischio “zero”, dalla spedizione al pagamento al reso in caso di problemi del prodotto.
    Nulla deve essere dato per scontato, tutto deve essere specificato, una pagina ricca ed esaustiva di informazioni farà la differenza, sia per l’utente finale, sia per l’indicizzazione organica sui motori di ricerca: essere unici e originali rende! sopratutto nel tempo…
    Manuele Caddeo

    Ogni riferimenti a fatti o cose è casuale, il contenuto dell’articolo è frutto di idee personali dell’autore, informazioni e/o contenuti presenti simili ad altri articoli coperti da copyright sono puramente causali e frutto di fonte di informazione comune. Il contenuto è di proprietà del legittimo proprietario e condivisibile attraverso gli strumenti presenti sul sito. La fonte deve sempre essere citata. Ogni immagine e Marchio appartiene ai legittimi proprietari.

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  • SEM SEO

    Considerazioni SEO & Fattori On-Page, Quando il contenuto conta

    Il contenuto conta, ora più che mai. 


    Premessa: Ciao a tutti, mi chiamo Manuele Caddeo, e come primo post del mio blog ho trovato ispirazione da una considerazione personale sullo stato attuale del SEO applicato al Marketing. Non sono un esperto, la mia esperienza sulla materia conta pochi anni, anche se da molti mi occupo di Siti Web e Internet a livello tecnico, e per considerarsi “ottimi SEO” servono anni di esperienza, errori e valutazioni personali. Cio’ che condividerò con voi è frutto di considerazioni personali, saranno ben accette critiche e considerazioni varie sulle mie idee; per un SEO acquisire esperienza e capacità vuol dire accorgersi di aver sbagliato il giorno precedente per migliorare il giorno successivo.

    L’importanza di un contenuto di qualità.

    In questo articolo tratterò un fattore on-page alquanto basilare e ovvio ma che molti non considerano per essere ben indicizzati dai motori di ricerca (e come sempre, facciamo riferimento a Google).
    Tralascio per ora tutti i fattori off-page determinanti al giusto posizionamento, per condividere con voi un fattore importante e banale, ma non molto utilizzato sopratutto da chi nel web ne trae il proprio Business.
    Pochi giorni fà mi balza all’occhio un post su Facebook di una ragazza che posta: “e scrivo mezzo testo della canzone di “…..” sperando Google mi dica il titolo”. Io scommetto che in 0,02 secondi Google sia riuscito a dare all’utente la risposta che cercava.
    Dopo un primo sorriso la prima cosa che la mia testa ha elaborato è stata: come applicare questa regola ad un e-commerce?
    Poco tempo fa mi è stata chiesta di fare un analisi di un sito e-commerce giovane, sia agli occhi degli utenti sia a quelli di Google. Tanti concetti di non molto tempo fà per scalare la vetta della SERP per determinate Keyword suonano ormai “datati e vecchi” sopratutto dopo l’arrivo del “Pinguino di Google”, stratagemmi vari per ingannare i Crawler sono ormai inutili o spesso penalizzanti, dal Keyword Stuffing all’utilizzo sconsiderato delle keyword all’interno dei TAG (per non divagare ai fattori off-page…).
    Ormai sono noti i fattori di ottimizzazione sulle nostre pagine: pagine uniche senza duplicati, utilizzare il comando rel=canonical per le pagine duplicate di un prodotto uguale, utilizzare URL “parlanti” senza sessioni ID per privilegiare le keyword strategiche, creare Titoli e Descrizioni univoche per ogni pagina, accattivanti e con le keyword strategiche inserite…. ok fatti noti e “stra noti”, ma l’evoluzione del SEO ha visto come Google abbia imparato a tematizzare i nostri contenuti e le nostre pagine, sia attraverso i contenuti che attraverso la popolarità, qualità e tipologia di link in ingresso. (anche su questo aspetto si apre un grosso argomento)
    Vorrei tornare a l’ipotetico e-commerce, che vende prodotti di vari Brand in cui l’obbiettivo è il posizionarsi tra le prime posizioni con le keyword di Brand o Articoli venduti.
    La mia idea è stata: creiamo contenuti originali, pagine con foto e descrizioni di cosa vendiamo (che ovvietà..ho scoperto l’acqua calda), dall’oggetto simbolo al gruppo di articoli, dividendoli per tema e genere. Diamo all’utente un valore aggiunto per cui deve restare sul sito ed acquistare, ed allo stesso tempo diamo a Google un motivo per cui deve far comparire la nostra pagina prima di altre meno qualitative.
    Un’altro aspetto è il comportamento dell’utente, che non è quello di diversi anni fa’, ed il post letto dalla ragazza su Facebook ne è una prova: ora l’utente non si limita a scrivere query corte, di 1 o 2 keyword, ma chiede a Google o al motore altro, come fosse una persona, un Robot, utilizzando frasi complesse e domande.
    Questo mi porta quindi a pensare di tralasciare una strategia improntata a scalare la SERP con keyword concorrenziali e molto inflazionate, su cui competitor da anni sono presidiati… e mi sposto quindi alla teoria della Long Tail Concept
    Facciamo finta abbiamo come target utenti ormai “esperti” dei motori di ricerca, che hanno imparato a chiedere a Google, e lui ha imparato a rispondere, se noi abbiamo dei prodotti nel nostro Shop che possano essere oggetto di ricerca, ma essi non sono ben descritti, come fa Google a dare la nostra risposta ad un’ipotetica domanda precisa e concisa che faccia incontrare le due parti?
    La risposta è semplice, il prodotto deve essere ben descritto in ogni suo piccoli particolare, utilizzando foto, e tanto testo: colori, dimensioni, tipo di oggetto, se è di moda… insomma tutto quello può aiutare un utente a far capire a Google che il nostro oggetto è quello che l’utente sta cercando.
    Mettiamo il caso un uomo stia girando per negozi in vena di Shopping, vede quella sedia tanto bella per la sua cucina, la desidera e gli rimane impressa nella testa forma e colori… ma nel frattempo la moglie lo chiama veloce a vedere le scarpe tanto belle… Lui tornando a casa, seduto sul divano gli viene in mente quella sedia tanto particolare: era bianca trasparente, richiama molto le forse di Design moderno, e quel negozio vendeva principalmente oggetti del Brand “pincopallo”.
    Lui prende il suo Tablet/PC e scrive in maniera molto precisa: “sedia pincopallo bianca design arte moderna”. 
    Se noi non ci siamo limitati a scrivere nella descrizione poche righe, magari prese dal catalogo del sito proprietario del Brand (contenuto copiato), forse potremo essere noi ad apparire ai suoi occhi, e magari con un prezzo migliore di quello che aveva visto!
    Questo ragionamento vale per molti generi diversi di cose, e se abbiamo sotto mano gli analitici di un e-commerce noteremo dalle query come gli utenti facciamo ricerche molto mirate e con più di 4-5 keyword.
    Questo concetto vuole essere la risposta ad una frase dell’ipotetico cliente che dice: “io non sono un blog, non mi interessa fare contenuti, mi interessa vendere e basta”, e questa vuole essere la risposta.
    Sicuramente metodi per presidiare keywords molto strategiche e ad alto potenziale li possiamo trovare nelle campagne PPC, in cui da subito possiamo posizionare i nostri annunci nelle prime posizioni ad una determinata ricerca, ma cominciare a pensare anche a presidiare un utenza che effettua ricerche più ampie, può solo portare benefici al CTR delle nostre visite organiche, ed incrementare il ROI dell’e-commerce senza investimenti PPC, ma investendo sulla strategia di SEO e Page Quality .
    Vorrei concludere specificando che non serve solo creare contenuti qualitativi e ricchi di informazioni per essere subito visibili ed incrementare impression e click ricevuti, i fattori che determinano la nostra popolarità sul Web derivano dall’esterno del nostro sito, la cui materia è assai ampia, ma questo breve articolo vuole solo far riflettere sull’importanza di creare una “bella vetrina” ricca di informazioni e attraente al pubblico sul nostro sito, su cui tale strategia andrà a seguire quella della link popularity.

    Nel prossimo articolo tratterò il Know How dell’argomento, facendo due esempi di cosa si deve e cosa non si deve fare nella creazione di una pagine SEO – Friendly.

    Manuele Caddeo

    www.manuelecaddeo.net

    Ogni riferimenti a fatti o cose è casuale, il contenuto dell’articolo è frutto di idee personali dell’autore, informazioni e/o contenuti presenti simili ad altri articoli coperti da copyright sono puramente causali e frutto di fonte di informazione comune. Il contenuto è di proprietà del legittimo proprietario e condivisibile attraverso gli strumenti presenti sul sito. La fonte deve sempre essere citata. Ogni immagine e Marchio appartiene ai legittimi proprietari.

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